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TAO
LATINO
Cos'è ?
Tao Latino è una pratica energetica e di autoanalisi basata su
un semplice principio : il movimento generato da dinamiche di azione e
reazione che si manifestano all'interno di una coppia di ballo
caraibico.
Cosa intendiamo per azione e reazione ?
Se consideriamo un ambiente in equilibrio statico non abbiamo alcun
movimento. Ogni elemento tende a mantenere una condizione di
immobilità. Lo squilibrio, ovvero il manifestarsi di un'azione
che genera una reazione, porta al movimento e al raggiungimento di un
nuovo stato differente da quello iniziale. Questo è un
equilibrio dinamico : ogni azione genera una reazione ed ogni reazione
è di per sé un'altra azione che genera a sua volta una
reazione e così via in un meccanismo a catena praticamente
infinito. Edward Lorenz, matematico pioniere della teoria del Caos,
simboleggiò questo sistema legato con il famoso effetto
farfalla : il battito d'ali di una farfalla in Asia può
scatenare un uragano in America Centrale.
Perché viene applicato al ballo caraibico ?
Il ballo caraibico è un ballo di coppia che
come molte altre si basa su principi archetipici di mascolinità
e femminilità. È un ballo sociale che però
recupera nella sua pratica e mette in rilievo gli aspetti più
profondi di un uomo generatore di movimento e di una donna che
trasforma in azione un impulso che proviene dal partner. Tutto
ciò avviene regolarmente in natura a qualsiasi livello e, anche
se pochi ne sono consci, ogni volta che si balla caraibico stiamo
ripetendo quel modello che ha generato ogni cosa nell'universo, noi
compresi. In questo suo carattere il ballo caraibico ha mantenuto e
richiama ad ogni movimento la sua origine ancestrale : la terra e le
danze tribali in cui l'uomo doveva manifestare la sua indole più
emblematica al fine di essere accettato dalla donna e la donna, a sua
volta, doveva rispondergli mostrando i suoi tratti più tipici al
fine di essere desiderabile dal compagno di danza. Aspetti questi che
nella stragrande maggioranza dei balli è stato coperto o
dall'influenza sociale europea come nelle danze standard, oppure da un
aspetto più prettamente formalizzato e volto alla artificiosa
spettacolarizzazione dei movimenti corporei come nei balli latino
americani (il samba che si impara in una scuola di ballo a poco a che
fare con il samba ballato a Rio durante il carnevale). Sotto questo
punto di vista i balli caraibici non hanno perso il loro carattere di
spontaneità aiutati anche dall'assenza di una codifica ufficiale
da parte di qualsivoglia organizzazione mondiale che ne statuisca basi,
figure e movimenti. Per questo motivo ci sono centinaia di modi
differenti di interpretare una stessa base, movimento o figura a
seconda del luogo in cui questa venga eseguita. Non esiste nemmeno una
codifica ufficiali dei nomi delle figure (se non di alcune ormai
accettate un po' da tutti gli insegnanti e allievi a livello mondiale
come il concetto di sentada o di setenta per
esempio). La libertà in cui sono potuti crescere questi balli in
tutte le parti del mondo ha permesso che i loro aspetti più
profondi e popolari non venissero messi in discussione e la loro
diffusione al di fuori del semplice aspetto competitivo è
diventata oggi in Italia pari a quella che poteva essere per i nostri
nonni la pratica del ballo popolare cosiddetto liscio .
Potremmo infatti dire, senza timore di essere smentiti, che i balli
caraibici stanno alle nostre generazioni come il liscio stava e sta
alla generazione degli anni trenta e quaranta del '900.
Da dove viene il nome Tao Latino ?
Il Tao è l'assoluta inconoscibile ma perfettamente percepibile
più recondita natura di tutte le cose. Si dice che il Tao che
può essere detto non sia il vero Tao. Infatti tutta la filosofia
Zen si occupa di indicare o di arginare concetti piuttosto che
spiegarli ed in ciò è perfettamente agli antipodi dei
nostri sistemi filosofici occidentali che generano tomi su tomi al fine
di spiegare concetti di varia natura. Il Tao generalmente viene
perciò esemplificato con un simbolo assolutamente essenziale e
che mira ad indicare ma non a dire (e come tutte le cose semplici dice
più di quanto non indichi). L'unico modo trovato dall'uomo nella
storia per rendere questa immagine così profonda è
l'arcinoto cerchio diviso in due metà e colorato con i due
colori più essenziali, il bianco e il nero. Le due metà
sono divise da una linea a S che sta ad indicare la
dinamicità dei due aspetti : laddove comincia uno finisce
l'altro e nessuno dei due può esistere senza l'altro, ognuno dei
due contiene l'altro e ne riflette anche un aspetto (un cerchiolino
nero all'interno della metà bianca e un cerchiolino bianco nella
metà nera). I due aspetti sono in equilibrio in quanto, anche
nella loro crescita e decrescita, rimangono sempre i due soli attori e
compagni assolutamente necessari l'uno all'altro per esistere. Tutto
ciò avviene all'interno del concetto di guida nei balli
caraibici. In queste danze abbiamo un assoluto aspetto paritario dei
ballerini che differiscono però totalmente nei ruoli : l'uno
prettamente attivo/generativo/propositivo l'altra
passiva/trasformatrice/ricettiva. In questo modo la coppia di ballo
esemplifica in modo eccezionale le due metà di una stessa
medaglia.
In che senso il concetto di guida assume un ruolo così
importante ?
Nei balli caraibici il cavaliere conduce la dama ed ha il ruolo di
impostare la figura di ballo e condurre quindi la dama ad eseguirla. In
questo senso il cavaliere è ballerino e coreografo : balla
sulla musica, conduce la dama ed esegue la sua parte
nell'amalgamazione. La dama è ballerina e quindi esecutrice
delle proposte coreografiche del ballerino. Le figure tuttavia non sono
qualcosa di preordinato poiché a certi aspetti base (basi di
ballo, giri ecc.), cui corrispondono delle tecniche condivise e
più o meno standardizzate, corrispondono amalgamazioni
imprevedibili. Per questo motivo la dama non dovrebbe sapere in alcun
momento del ballo cosa il cavaliere andrà a proporle e a farle
eseguire né dovrebbe cercare di intuirlo, poiché
d'improvviso il partner potrebbe decidere di modificare
l'amalgamazione. Ciò significa che il cavaliere è colui
che imposta non solo l'aspetto più "semplice" del ballo (ossia i
passaggi), ma anche colui che definisce i tempi ed i momenti in cui i
passaggi vadano eseguiti dettando anche l'interpretazione ritmica della
musica. Il tutto è eseguito nell'assoluta improvvisazione e
senza alcuna comunicazione verbale tra i partner. Detta così
sembra un miracolo che la coppia riesca a ballare e all'interno di uno
schema così libero diventerebbe impossibile creare armonia nella
coppia che balla caraibico senza guida, ossia quel linguaggio non
verbale e bensì puramente corporeo fatto di posizioni, leggere
trazioni, spinte o blocchi che il cavaliere esercita sul corpo della
dama. Parlo di linguaggio perché proprio di questo si tratta. La
coppia parla un linguaggio fatto di silenzio perché è
sincronizzata nel ritmo della musica ed ha piacere nel capirsi
comunque, anche senza l'ausilio della parola. In questo senso la guida
assume un ruolo fondamentale perché rappresenta veramente tutto
il ballo che si configura così come un dialogo puramente
corporeo di un uomo e una donna che danzano nell'armonia di qualcosa
che li sovrasta e circonda. Nel pensare comune tendiamo a pensare al
ballo come ad un'esibizione di ballerini che danzano per il pubblico e
quindi ad un'interpretazione di una coreografia predefinita in cui si
statuisce un dialogo tra ballerini e pubblico che è il loro
destinatario. Nulla di più lontano dal vero ballo sociale in cui
il rapporto dialogico è primariamente (e talvolta del tutto
esclusivamente) tra cavaliere e dama che sono completamente assorbiti
dalla loro "discussione" rivolta dall'uno all'altra e viceversa
talvolta estraniandosi completamente da ciò che li circonda.
In che senso Tao Latino è terapeutico ?
Tao Latino si occupa prima di tutto di ridefinire i nostri ruoli
aiutando l'uomo e la donna a portare in equilibrio rispettivamente la
propria parte maschile/femminile e femminile/maschile, aiutando a
recuperare fiducia nel prossimo, recuperando il valore del contatto,
della corporeità e della comprensione, aumentando la propria
consapevolezza e autostima, stabilendo e portando alla luce i punti
forti e i punti deboli del proprio carattere, autoanalizzando i propri
movimenti e le proprie abitudini motorie, permettendo ad ognuno di
sfruttare al meglio le proprie energie fisiche e mentali, insegnando
come ottenere armonia e flessibilità all'interno di una coppia o
nei rapporti interpersonali, riequilibrando i propri aspetti troppo
attivi o troppo passivi, ma soprattutto ci mette a confronto con
l'altro da noi ed in questo modo ci aiuta a rientrare in noi stessi
più consapevoli anche di noi stessi.
Come può Tao Latino fare tutto questo ?
In verità non è Tao Latino che fa :
è il praticante che fa. Attraverso esercizi sistemici e
transpersonali collegati alla pratica del ballo chi pratica Tao Latino
entra nell'esperienza del ballo non attraverso la manifestazione della
coppia ad un pubblico, bensì nel rapporto fondamentale tra
sé e il partner lavorando in modo duale e rivolgendosi ad un
compagno (nel caso della dama) o ad una compagna (nel caso del
cavaliere) invece di rivolgere l'attenzione di dama e cavaliere verso
l'esterno. In questo rapporto le dinamiche che entrano in gioco sono
molto potenti in quanto sulla carta sembra molto semplice mantenere un
ruolo nettamente maschile o nettamente femminile, ma nell'attuarsi di
questi aspetti si ha un effetto dirompente sia sui singoli praticanti
che all'interno della coppia ("non mi guidi" e "vai per i fatti tuoi"
sono frasi che qualunque insegnante di ballo conosce molto bene). |
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OLISTICO
Dal greco olos vuol dire tutto, interezza dell'essere.
L'unione e il collegamento tra il nostro corpo, le nostre e emozioni,
la nostra mente e la nostra essenza, considerando il tutto UNO. |
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